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ASSEGNAZIONE PROVVISORIA E UTILIZZAZIONE 2018 PER DOCENTI DI SOSTEGNO SPECIALIZZATI E NON
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L' utilizzazione e l' assegnazione provvisoria a cui molti docenti di sostegno aspirano in questi giorni sono due richieste che possono essere presentata solo in particolari casi.

La prima mira a trovare una sistemazione a chi ha perso il posto nella provincia di titolarità, la seconda, che si può produrre anche senza aver superato l'anno di prova solo nell'ordine di appartenenza, ha lo scopo di favorire il ricongiungimento alla famiglia.

 

E' innegabile che, in questo ultimo contratto, avere il titolo di sostegno fa la differenza, prevedo, un nuovo business scolastico per ottenere il titolo velocemente.

 

 

Gli uffici prima provvederanno a trattare le domande di utilizzo, poi quelle di assegnazione.

 

UTILIZZO/ UTILIZZAZIONE SU POSTI DI SOSTEGNO PER DOCENTI DI SOSTEGNO ABILITATI

I docenti di sostegno abilitati, ancora nel quinquennio, posso richiedere solo sostegno, anche in altro ruolo, non importa per quale tipo di disabilità, se con abilitazione polivalente.

Le operazioni prevedono la sistemazione delle questioni provinciali.

Gli uffici scolastici prenderanno in esame gli insegnanti titolari su posti di sostegno, tutti ovviamente specializzati, per attribuire l' utilizzo su cattedre di sostegno nella provincia, a partire dai docenti non vedenti ed emodializzati.

Di seguito sarà consentito il rientro, in utilizzo, di chi, negli ultimi 8 anni, sia stato trasferito d'ufficio, come perdente posto; otterrete l'utilizzo anche in una tipologia diversa da quella di titolarità purchè siate abilitati anche per quella.

Poi si procederà al trattamento dei casi legati alla Legge 104.

I benefici, relativi non solo a questa Legge, sono graduati a partire dall'insegnante che ha motivi seri e personali di salute, con o senza handicap.

La priorità è data a chi, nei verbali di accertamento, si vede riconosciuto come persona in situazione di handicap, senza connotazione di gravità, e abbia anche un grado di invalidità riconosciuta superiore ai due terzi con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648.

Attenzione, si tratta di due accertamenti diversi: situazione di handicap + invalidità civile, possedere solo uno dei requisiti non basta. (Art 21, Legge 104 ).

La precedenza sarà relativa solo alla provincia in cui si trova il comune di residenza e a patto che venga richiesta almeno una scuola di quel comune.

Subito dopo saranno accontentati i docenti di sostegno, anche non disabili o senza accertamento della 104, che siano affetti da gravi patologie e abbiano bisogno di cure continuative come la chemioterapia, logicamente dovranno richiedere come prima preferenza una scuola in cui sia presente un centro di cura specializzato.

In seguito vi è l'importante novità che dà la stessa precedenza, e tratta nella stessa fase, le domande di chi assiste una persona con disabilità grave e quelle di chi ha figli minori di 6 anni, una scelta forse fatta per arginare il proliferare delle 104, ora che si è allargata la platea di chi le può richiedere.

A proposto della precedenza prevista dall' art 33, commi 5 e 7, della 104, ricordo che vi è una nuova versione del comma 3.

A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l'assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l'assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.”

Esiste anche anche una nuova versione del comma 5 citato dal contratto:

Il lavoratore- quindi non più il genitore o familiare - di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere – non più parente o affine entro il terzo grado- e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

A questo punto saranno trattati i docenti di sostegno che, cessati per qualunque ragione dal collocamento fuori ruolo, rientrano in servizio. Si tratta in genere del personale che non ha avuto la sede di titolarità richiesta o non ha potuto fare domanda di trasferimento nei termini perchè ancora fuori ruolo. In questa categoria sono compresi i docenti di sostegno inidonei che siano stati assegnati in una scuola diversa da quella di servizio o non siano stati assegnati in una scuola richiesta nella domanda di trasferimento.

Concluse le precedenze il personale di sostegno sarà utilizzato in base al punteggio delle utilizzazioni in cui sono conteggiati gli anni di servizio e i titoli.

Precederà gli altri solo il docente di sostegno che sia stato trasferito come soprannumerario quest'anno stesso o negli ultimi 8 anni e abbia sempre richiesto senza ottenerlo il rientro nella scuola dove aveva perso posto.

La precedenza vale sia nel comune e ambito di precedente titolarità e, se non vi fossero posti, è confermata per le scuole dei comuni viciniori se richiesti. Anche in questo caso l'utilizzazione può essere ottenuta su tipo posto di sostegno diverso da quello di titolarità, avendo la specializzazione polivalente è un problema che si pone per pochissimi.

Infine viene trattata la situazione dei docenti di sostegno in esubero che richiedono posti di sostegno nel ruolo e nella provincia di appartenenza e dei docenti curricolari, con il titolo di specializzazione, che richiedono l'utilizzo su sostegno, esclusivamente nello stesso ordine di scuola in cui lavorano

 

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA SU SOSTEGNO PER DOCENTI DI SOSTEGNO ABILITATI NELLA PROVINCIA

Terminati gli utilizzi si prenderanno in esame i posti da attribuire con le assegnazioni provvisorie.

Non tutti i docenti possono fare questa domanda, devono comunque avere un motivo di famiglia per poterla inoltrare.

Le assegnazioni provvisorie nella provincia di titolarità dei docenti di sostegno considerano tutte le precedenze già previste per gli utilizzi.

Per capire l'ordine di preferenza basta leggere l'art 8 del CCNI ed escludere i punti m e r (sindacalisti)

 

Se avete dei figli superiori a 6 anni, pur avendo il punteggio, non avrete precedenze nell'ordine di trattamento provinciale.

Gli uffici si occuperanno poi delle operazioni relative ai titolari su posto comune della provincia e anche dei docenti trasferiti su ambito.

Saranno confermati nella scuola in cui lavoravano i docenti della provincia specializzati , ma titolari su posto comune e soprannumerari che, non potendo rientrare sul loro posto comune, desiderano rimanere nella scuola in cui sono stati trasferiti d'ufficio.

Anche il docente titolare su posto comune, utilizzato lo scorso anno su sostegno sarà riconfermato, a sua richiesta, nel posto in cui era lo scorso anno scolastico.

Seguono poi le varie richieste di sostegno dei docenti titolari su posto comune che hanno diritto a richiedere il sostegno perchè forniti di titolo di specializzazione.

Per ultime saranno date le assegnazioni provvisorie su sostegno ai titolari di posto comune nella provincia che lo hanno richiesto perchè in possesso della specializzazione, anche questi docenti saranno graduati in base alle precedente dell'Art 8 del CCNI.

Dopo le assegnazioni su posto comune si passerà alle operazioni relative ai docenti che chiedono il trasferimento annuale su sostegno e vengono da fuori provincia, sono le famose “domande interprovinciali”, le più ambite.

Gli uffici, a questo punto, avranno già sistemato diversi posti ma, per il sostegno, ora, nella 34esima fase, si devono prendere in esame le richieste dei docenti titolari in altra provincia.

A domanda saranno riconfermati su sostegno o assegnati per la prima volta, nello stesso ordine della scuola di provenienza e poi in altro tipo di ordine, i docenti specializzati, titolari però su posto comune in esubero nella loro provincia.

Solo a questo punto sarà esaminata la situazione del docente abilitato su sostegno e titolare in altra provincia; tra un docente specializzato titolare su sostegno e un docente specializzato, ma non titolare di sostegno sarà accontentato per primo il docente titolare su sostegno.

Alla fine di queste infinite operazioni saranno dati i posti di sostegno senza titolo ai titolari di altra provincia che non hanno il titolo di specializzazione su sostegno ma devono essere in procinto di terminare il percorso formativo o abbiano prestato servizio, di ruolo o da precari, su sostegno.

In questo ultimo caso le precedenze saranno attribuite a chi deve assistere qualcuno e anche a chi ha figli minori di 6 o di 12 anni.

 

 

 

 
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Pubblicato: 13/07/2018
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Autore: Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
 
 
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IL caso del Liceo Beccaria di Milano svalorizzare i docenti e promuovere tutti.
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Pubblicato: 14/07/2018
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
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