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CARDITO 450 MILA EURO NON HANNO SALVATO GIUSEPPE
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Giuseppe e Noemi venivano massacrati di botte malgrado la loro scuola avesse appena partecipato ad un progetto ambizioso costato 450mila Euro denominato “Noi Siamo Bambini”. Era una campagna contro gli abusi sui minori condotta in Lazio e Campania a cui partecipavano anche anche la Società Italiana di Pediatria, l’Istituto di Ortofonologia, l’agenzia di stampa Dire e il Garante dell’Infanzia del Lazio. Nato da una convenzione tra l’istituto Morano di Caivano e il dipartimento Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto era rivolto agli istituti di periferia, iniziato nel 2017 si è concluso a novembre 2018. La Scuola di Giuseppe ha partecipato attivamente. L' Istituto comprensivo “Salvatore Quasimodo” di Crispano (Napoli), è infatti una delle dieci scuole che hanno aderito al progetto “Noi Siamo Bambini”. Un istituto diretto da Rosa Esca cinquantenne, vincitrice del concorso a dirigente scolastico del 2011. E' un' ex maestra elementare diplomata due volte, una nel 1986 (maturità classica) e una nel 1987 (maturità magistrale) a Pomigliano, laureata in Lettere Moderne con la passione del canto.

 

 

A lei si è rivolta una maestra giorni prima della tragedia annunciata, è lei, esperta formatrice e partecipante a PON di vario genere, ad aver lasciato quella segnalazione nel cassetto malgrado lei fosse il legale rappresentante della scuola, con il compito specifico di fare da “ponte” tra il corpo docente e le altre Istituzioni. Chi doveva interfacciarsi senza ritardo con le Istituzioni, non erano direttamente le insegnanti del minore, ma il dirigente scolastico. Quando, il dirigente, nonostante la segnalazione dell’insegnante, non si attivi e vi sia urgenza, anche l’insegnante potrà inviare per iscritto la segnalazione ovvero la denuncia a chi di competenza. Tale obbligo è anche dei collaboratori scolastici e di tutti coloro i quali, a qualunque titolo, svolgano direttamente con i minori attività, progetti e consulenza all’interno della scuola.

La scuola ha sbagliato davvero in questo caso e non sono solo gli aguzzini a dover pagare.

Fa davvero impressione sentire le maestre intercettate e apprendere che il corso di formazione legato al progetto avesse “l’obiettivo di fornire agli insegnanti di tutte le scuole coinvolte gli strumenti per comprendere le esperienze sfavorevoli infantili nella loro complessità e diversità.” Non pochi momenti di riflessione: 12 ore di formazione frontale, 5 ore on line e 3 ore di ricerca-azione. Oltre alla formazione con gli adulti erano previsti anche incontri specifici con gli studenti con un percorso dal titolo “Alchimia dell’amore”.

Speriamo che gli Ispettori ci dicano come sono stati usati i soldi per quel progetto.

 
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Pubblicato: 23/04/2019
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Autore: Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
 
 
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IL FUTURO DEI DM DOPO L’AGGIORNAMENTO DELLE GAE DEL 2019
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La giurisdizione amministrativa, come ormai è noto nelle scuole, è esercitata dai tribunali amministrativi regionali e dal Consiglio di Stato.

La Sentenza del TAR è il giudizio di primo grado e può essere appellata con ricorso al Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato è l’organo di ultimo grado della giurisdizione amministrativa, si tratta di un organo costituzionale con funzioni consultive e giurisdizionali. Il giudice è un giudice speciale amministrativo, estraneo alla pubblica amministrazione italiana.

L’ Adunanza Plenaria ha quindi la funzione di uniformare la giurisprudenza del C.d.S. o di risolvere questioni di particolare importanza, com’è stato per il DM., indicando chiaramente la legge da applicare in situazioni controverse e fare in modo che, anche chi non è d’accordo, la osservi.

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Pubblicato: 10/06/2019
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
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UN ACCORDO PRIVO DI ANIMA NON CI PIACE
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Mentre i sindacati della scuola hanno revocato uno sciopero sulla base di un libro dei sogni ancora non scritto, insegnanti, bidelli e personale di segreteria potrebbero ottenere da subito un aumento di circa 210 euro all'anno - e reclamare il compenso per gli ultimi 5 anni - per i corsi di aggiornamento sulla sicurezza, circa 1000 € netti per circa 900 mila persone: una bella cifra, pari a 900 milioni di euro.

 

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Pubblicato: 27/04/2019
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
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