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Come presentare la domanda di assegnazione all'ambito e indicazioni sulle immissioni in ruolo 2018
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La nota MIUR AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0029748.27-06-2018 che accompagna l' Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l'a.s. 2018/2019, ai sensi dell'articolo l, commi 79 e successivi è firmata dal direttore generale Maria Maddalena Novelli.

 

Non si dice chiaramente che il governo abolirà la chiamata diretta per sempre come dovrebbe essere nelle intenzioni politiche; si dice solo che per il fatto di aver già pubblicato i trasferimenti e per la conclusione dei lavori dei collegi docenti non si possono attivare le procedure di compartecipazione ed imparzialità nella definizione dei criteri oggettivi di individuazione che devono essere fatti dai collegi docenti.

Fa un po' ridere visto che i collegi docenti hanno approvato lo scorso anno, scegliendo tra pochi e restrittivi criteri comparativi che, benchè rivedibili ogni anno, non avendo modificato il PTOF, se non in casi eccezionali, rimarrebbero tali e quali, almeno fino al termine dei tre anni di validità dei PTOF.

Meglio così, ma sembra un arrampicarsi sugli specchi!

Grazie a questa presa di posizione più tecnica che politica la nota spiega che cosa devono fare gli insegnanti trasferiti su ambito quest'anno.

I docenti trasferiti su ambito- andando su Istanze on line – dovranno indicare in un' apposita sezione, l’istituzione scolastica di partenza, quella cioè da cui, in base al punteggio, si partirà per soddisfare la richiesta.

Ovviamente se il posto è libero si otterrà la scuola espressa, se no il sistema cercherà la scuola libera più vicina.

Se non si dovesse indicare alcuna scuola da cui partire, automaticamente sarete destinati alla prima scuola dell'ambito (la capofila) se ha posti liberi, se no il sistema vi cercherà il primo posto libero e vicino, partendo da quella.

In realtà l’indicazione della scuola di partenza è obbligatoria e potrà essere scelta da una lista a discesa contenente le istituzioni scolastiche selezionabili. Le scuole selezionalibili sono le istituzioni scolastiche presenti nell’ambito e compatibili con l’ordine scuola in cui insegnate.

Il punteggio che potrete vantare è quello avuto nella mobilità legato a titoli, lavoro e motivi di famiglia.

Questa scelta potrà essere fatta per scuola dell'infanzia, primaria e scuola media dal 28 giugno al 5 luglio. Attenzione che chi ha precedenza ex Art 13 del contratto sulla mobilità (CPIA) ha tempo fino al 4 luglio.

Per le scuole superiori la scelta avverrà dal 13 al 23 luglio.

Appena dopo il 13 luglio, alla pubblicazione dei trasferimenti per la scuola secondaria di secondo grado, saranno stabiliti i posti per le immissioni in ruolo dei docenti in ogni provincia.

Verrà emanato un decreto ministeriale che, dopo l'autorizzazione del Ministero dell’Economia e Finanze e della Funzione Pubblica, sarà operativo.

Ciò significa che probabilmente entro la fine di luglio ci potrebbero già essere le immissioni in ruolo.

Un'ulteriore nota trasmetterà i decreti di autorizzazione alle nomine in ruolo del personale educativo ed ATA con posti da assegnare e modalità.

 
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Pubblicato: 28/06/2018
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Autore: Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
 
 
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IL FUTURO DEI DM DOPO L’AGGIORNAMENTO DELLE GAE DEL 2019
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La giurisdizione amministrativa, come ormai è noto nelle scuole, è esercitata dai tribunali amministrativi regionali e dal Consiglio di Stato.

La Sentenza del TAR è il giudizio di primo grado e può essere appellata con ricorso al Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato è l’organo di ultimo grado della giurisdizione amministrativa, si tratta di un organo costituzionale con funzioni consultive e giurisdizionali. Il giudice è un giudice speciale amministrativo, estraneo alla pubblica amministrazione italiana.

L’ Adunanza Plenaria ha quindi la funzione di uniformare la giurisprudenza del C.d.S. o di risolvere questioni di particolare importanza, com’è stato per il DM., indicando chiaramente la legge da applicare in situazioni controverse e fare in modo che, anche chi non è d’accordo, la osservi.

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Pubblicato: 10/06/2019
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
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UN ACCORDO PRIVO DI ANIMA NON CI PIACE
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Mentre i sindacati della scuola hanno revocato uno sciopero sulla base di un libro dei sogni ancora non scritto, insegnanti, bidelli e personale di segreteria potrebbero ottenere da subito un aumento di circa 210 euro all'anno - e reclamare il compenso per gli ultimi 5 anni - per i corsi di aggiornamento sulla sicurezza, circa 1000 € netti per circa 900 mila persone: una bella cifra, pari a 900 milioni di euro.

 

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Pubblicato: 27/04/2019
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
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