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LA DISCUSSIONE DEL MERITO DELLE SENTENZE PER I DIPLOMATI MAGISTRALE
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Siamo in attesa delle prime sentenze di merito per i diplomati magistrali interessati, iscritti nelle GAE con riserva o immessi in ruolo sempre con riserva, oltre 50 000 persone che da oltre 4 anni attendono di conoscere il loro destino.

La sentenza in adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2017 ha ritenuto totalmente infondate dal punto di vista legale, non certamente umano, l'inserimento nelle graduatorie che danno accesso al posto di ruolo di tantissimi maestri, alcuni dei quali con anni di lavoro alle spalle e con il grande merito di aver tenuto in piedi le scuole, soprattutto al Nord.

La decisione in adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha un solo scopo: fare in modo che i giudici amministrativi, convocati a decidere in questi prossimi due mesi, possano dare un'interpretazione uguale per tutti della normativa, in occasione delle future sentenze. L'esito di tutti i giudizi di merito, che infatti erano stati rinviati in attesa della decisione della Plenaria, è scontato e non potrà che seguire il suo corso, decretando, quindi, l'espulsione dalle GAE e dai ruoli con riserva.

 

In questi anni molti giudici hanno emanato sentenze diametralmente opposte e, sulle medesime richieste, egualmente motivate, esperite con ben pagati ricorsi-fotocopia presentati in tutta Italia da tutti i sindacati e da numerosi legali, si erano espressi ora inserendo i ricorrenti in GAE, ora escludendoli e attribuendo loro persino le spese legali.

Il presupposto era del tutto errato, fin dall'inizio, nessun sindacato si sarebbe dovuto prestare a dare l'illusione di un posto fisso a chiunque avesse il diploma magistrale, mai nessun maestro fino ad oggi era entrato in ruolo senza aver superato un concorso perchè senza concorso mai nessuno era entrato in GAE. Solo qualcuno, con sentenza passata in giudicato, per sola fortuna o iniziale del cognome, conserverà il posto di ruolo a discapito di tutti gli altri ricorrenti.

 

Spero di sbagliare.

 

E' triste vedere tante persone, tanti appassionati maestri aggrapparsi ai decreti urgenti proposti dalle opposizioni, riporre speranze nel politico di turno e aspettare le sentenze, ogni prossima sentenza, con la speranza di ottenere ragione.

Solo una scelta del governo, a cui servono ancora tanti insegnanti per aprire le scuole a settembre, potrà far vedere la luce e fare in modo che i maestri non lottino un giorno in più l'uno contro l'altro, ora i tempi sono maturi per guardare avanti verso un orizzonte sicuro per tutti.

 
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Pubblicato: 11/07/2018
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Autore: Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
 
 
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IL caso del Liceo Beccaria di Milano svalorizzare i docenti e promuovere tutti.
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Pubblicato: 14/07/2018
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
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