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LOGOMACHIA : MAESTRE CONGELATE IN PIENA ESTATE E DIMENTICATE
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Una ressa di docenti che si accalcano per avere un posto: laureati, diplomati, studenti che desidererebbero avere un lavoro alla fine del loro percorso, non un poco dignitoso tutti contro tutti. Qualunque scelta del governo avrebbe scontentato qualcuno, questa  darà inizio a un nuovo mercimonio di false speranze e ricorsi a bizzeffe.

Di Maio sostiene nelle interviste di aver inserito una norma che aiuterebbe gli “insegnanti delle lauree magistrali” (i diplomati) che per effetto della sentenza del Consiglio di Stato dovevano essere licenziati e infatti lo saranno ad anno scolastico iniziato.

Nel decreto dignità non si legge neppure la parola diplomati magistrali e non vi è traccia nel comunicato stampa ufficiale di questa scelta di rinvio.

 

Nemmeno una parola viene detta, né dai rappresentanti del governo, né dai giornalisti, sull'argomento diplomati magistrali durante una conferenza stampa durata circa 1 ora.

 

Sembra che la Pubblica Amministrazione possa avere un ulteriore termine di 120 giorni (previsto dall' art. 14 D.L. n. 669/1996) per ottemperare alle decisioni degli organi giurisdizionali, questa è la gran pensata che consente di ritardare immotivatamente il risultato di un ricorso che è già stato eterno e che in questi giorni vedrà la soluzione con le conseguenti sentenze di merito previste durante l'estate.

In pratica hanno semplicemente prorogato di 120 giorni il licenziamento dei maestri diplomati di ruolo con riserva dovuto della nota sentenza, attesa non solo dagli interessati ma anche dai prossimi assunti vincitori di concorso o laureati, sperando di trovare una soluzione.

I 120 giorni si calcolano in tempi diversi, dipende da quando arriverà il merito.

Capisco che a DI Maio stiano a cuore gli insegnanti, soprattutto quegli insegnanti che ha incontrato durante la campagna elettorale, chissà, forse, non li ha incontrati tutti; una parte stava preparando i concorsi, un'altra stava laureandosi e un'altra ancora mandava avanti la scuola, spesso avendo anche vinto il concorso. Non una parola in sede ufficiale.

La sentenza non lascia scampo a soluzioni semplicistiche, rimarca che nessuna disposizione legislativa può legittimare la presentazione di una domanda di inserimento tardiva per chi non ha mai nemmeno chiesto di essere inserito e considera il DM 16 marzo 2007 come l’ultimo provvedimento di integrazione ed aggiornamento delle GAE prima che esse fossero definitivamente chiuse, per espressa disposizione di legge, a nuovi accessi.

La totale disfatta del ricorso è ormai chiara a molti diplomati che stanno rinunciando, anche su richiesta dei loro avvocati, agli ultimi ricorsi per timore di vedersi attribuite le spese, mentre L'ANIEF chiede di riaprire le GAE e i sindacati si consultano per una soluzione politica, si preannuncia un inizio di anno scolastico farsesco.

Che cosa succederà esattamente ai docenti, posto che ritardare non significa poter disattendere la sentenza, ma avere una raffica di abbandoni ad anno scolastico iniziato.

I docenti del Sud, in attesa del licenziamento, prenderanno casa al Nord o faranno il possibile per starsene a casa?

Il futuro, salvo qualche provvedimento intelligente come il passaggio automatico di tutti i ricorrenti nella seconda fascia da domani, è già delineato.

Chi è in ruolo con la R aspetterà l'ottemperanza, poi sarà licenziato.

Chi è in GAE dovrà lasciare il posto e trovarsi un'altra supplenza che, soprattutto al Nord, ci sarà.

Se vi dessero retta, cari politici, avremo, proprio nelle scuole dove la figura del maestro è importantissima anche sul piano emotivo, supplenti su supplenti e qualcuno afferma che questa sia una scelta dignitosa?

Avremo maestri a scuola il 1 settembre 2018 con l'animo esacerbato e stanco che attenderanno il licenziamento.

Più avanti si andrà e più gli alunni rischieranno di veder valutato il loro primo quadrimestre da maestri appena conosciuti in omaggio alla continuità didattica.

Sarà il buon senso a salvare i colleghi che potranno decidere di accettare le supplenze solo dalla seconda fascia, anche per avere la certezza di accumulare punteggio.

E chi è inserito con zero punti? Farà come hanno fatto tutti gli altri insegnanti: supplenze brevi,ora assegnate,al Nord, a persone anche senza diploma, concorso e rispetto della graduatoria.

Gli italiani sono un popolo poco abituato a mettersi in coda, bisogna cominciare ….

 
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Pubblicato: 03/07/2018
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Autore: Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
 
 
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IL caso del Liceo Beccaria di Milano svalorizzare i docenti e promuovere tutti.
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Pubblicato: 14/07/2018
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
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