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Tutto sull' aggiornamento 2019 delle graduatorie ad esaurimento per il personale docente ed educativo
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Tra poco si potranno aggiornare le graduatorie dei docenti e degli educatori, si tratta solo dei docenti abilitati.

Per la verità, le GAE vengono aggiornate in ritardo di un anno per via di una proroga e saranno valide per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022.

Da queste graduatorie si attinge sia per dare i posti di ruolo, sia per attribuire le supplenze annuali, la domanda si presenterà on line probabilmente dal 26 aprile al 20 maggio.

Per presentare questa istanza - che vi farà inserire automaticamente anche nella I fascia delle graduatorie di istituto con il medesimo punteggio - dovrete essere già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, anche con riserva o esservi dimenticati di aggiornare negli anni scorsi.

In ogni provincia esistono quattro fasce delle graduatorie ad esaurimento, la quarta, è definita aggiuntiva perchè è stata istituita per i docenti abilitati successivamente.

 

I FASCIA docenti abilitati inclusi in 2 province che abbiano effettuato 360 giorni di servizio entro il 13/05/96, coloro che, iscritti nelle graduatorie per soli titoli, sono stati assunti con il cosiddetto “doppio canale”.

 

II FASCIA: docenti abilitati con 360 giorni di servizio entro il 25/05/1999.

 

III FASCIA: docenti abilitati secondo la normativa introdotta dal DM del 06/04/1999, cioè docenti che hanno superato un concorso per esami e titoli.

 

IV FASCIA AGGIUNTIVA: docenti che hanno conseguito l'abilitazione negli anni 2008/09, 2009/10 e 2010/11 partecipando a corsi biennali abilitanti, corsi di educazione musicale o corsi di laurea in scienze della formazione primaria.

 

Nell'ultimo aggiornamento del 1914 in queste graduatorie, con aspiranti soprattutto in III fascia, erano presenti oltre 154mila docenti, molti sono entrati in ruolo per altre vie e alcune graduatorie sono esaurite, senza aspiranti.

 

Ai docenti delle GAE è consentito:

 

  • aggiornare la GAE con nuovi titoli e servizi;

     

  • permanere coi punti di prima senza aggiungere nulla (attenzione che se non si fa nulla si

    viene depennati per i prossimi 3 anni)

     

  • reinserirsi in GAE (si deve essere stati presenti e aver dimenticato di aggiornare)

     

  • spostarsi in un'altra provincia dove c'è più possibilità di lavoro.

 

 

 

 

Gli iscritti con riserva hanno la possibilità di rinunciare a quella graduatoria, di sciogliere la riserva e di entrare in GAE con il proprio punteggio, solo se hanno ottenuto il titolo abilitante entro la scadenza della domanda che va indirizzata alla scuola che l'ha gestita per il triennio 2014/2018, salvo nel caso ci si voglia trasferire.

 

Chi non conseguirà il titolo di abilitazione o ha ancora un ricorso pendente potrà confermare l'iscrizione con riserva. E' questo il caso dei DM (Diplomati magistrali) che, in attesa del miracolo che tanti “Azzeccagarbugli” hanno loro promesso, riproveranno ad inserirsi.

Si sa che i giudici della Plenaria hanno messo una pietra tombale sul loro possibile inserimento e che il diploma magistrale, conseguito entro l' A.S. 2001/02 consente di partecipare ai concorsi (senza laurea) ma non consente l'ingresso in GAE. Io non consiglio di proseguire su questa strada, ma tranquillizzo i colleghi indecisi che sono ancora in attesa della sentenza perchè, anche se dovessero di nuovo inserirsi con riserva in GAE, manterranno il diritto a rimanere in II fascia nelle graduatorie di Istituto.

I docenti che, pur essendo specializzati su sostegno, non vogliono insegnare ai bambini e ai ragazzi diversamente abili possono rinunciare alla nomina su posto di sostegno ed ottenere solo il posto comune. Vi è però la condizione precisa di NON aver ottenuto l'abilitazione con i corsi speciali abilitanti riservati al personale in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno, che avessero prestato 360 giorni di servizio su posto di sostegno.

 

 

 

 

 
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Pubblicato: 21/04/2019
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Autore: Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
 
 
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IL FUTURO DEI DM DOPO L’AGGIORNAMENTO DELLE GAE DEL 2019
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La giurisdizione amministrativa, come ormai è noto nelle scuole, è esercitata dai tribunali amministrativi regionali e dal Consiglio di Stato.

La Sentenza del TAR è il giudizio di primo grado e può essere appellata con ricorso al Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato è l’organo di ultimo grado della giurisdizione amministrativa, si tratta di un organo costituzionale con funzioni consultive e giurisdizionali. Il giudice è un giudice speciale amministrativo, estraneo alla pubblica amministrazione italiana.

L’ Adunanza Plenaria ha quindi la funzione di uniformare la giurisprudenza del C.d.S. o di risolvere questioni di particolare importanza, com’è stato per il DM., indicando chiaramente la legge da applicare in situazioni controverse e fare in modo che, anche chi non è d’accordo, la osservi.

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Pubblicato: 10/06/2019
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: diventare insegnanti
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UN ACCORDO PRIVO DI ANIMA NON CI PIACE
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Mentre i sindacati della scuola hanno revocato uno sciopero sulla base di un libro dei sogni ancora non scritto, insegnanti, bidelli e personale di segreteria potrebbero ottenere da subito un aumento di circa 210 euro all'anno - e reclamare il compenso per gli ultimi 5 anni - per i corsi di aggiornamento sulla sicurezza, circa 1000 € netti per circa 900 mila persone: una bella cifra, pari a 900 milioni di euro.

 

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Pubblicato: 27/04/2019
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Autore:Lauro Zanzara
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Categoria: astuzie operaie
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